Un caso clinico, tre terapeuti e altrettanti approcci a confronto per approfondire le diverse modalità di lettura e presa in carico in psicoterapia. È stato questo il tema del webinar “Un caso clinico, tre terapeuti a confronto”, promosso dalla Scuola di Psicoterapia Comparata nell’ambito del più ampio evento formativo “La mente relazionale in età evolutiva e adolescenziale” che, coordinato dal dottor Andrea Innocenti, ha fatto affidamento come ospite anche sul noto neuroscienziato Daniel J. Siegel. Tra i professionisti coinvolti è rientrato anche il dottor Ettore Caterino che ha proposto un approfondimento sulle modalità con cui sviluppo neurobiologico, attaccamento, temperamento, corpo, identità e relazioni si influenzano reciprocamente nel percorso terapeutico. Il neuropsichiatra e psicoterapeuta, direttore di Start e Futurabile dell’Istituto di Agazzi, ha portato così il proprio contributo in un’occasione di formazione e di confronto tra differenti prospettive psicoterapeutiche a partire dalla valutazione e dalla discussione di un caso clinico.
Un caso letto attraverso l’approccio clinico e sistemico-relazionale – Nel confronto, Caterino ha portato il proprio contributo clinico e sistemico-relazionale, soffermandosi sul tema della neurodivergenza e, in particolare, sulla diagnosi e sul trattamento dell’autismo in età adulta non diagnosticato. Partendo dalla valutazione del caso clinico, il suo intervento ha permesso di riflettere sulle caratteristiche di un funzionamento autistico che può non essere stato riconosciuto durante l’infanzia o l’adolescenza e che può emergere soltanto successivamente, anche in relazione alle difficoltà incontrate nelle diverse fasi della vita. La diagnosi, in questi casi, può rappresentare un importante strumento per acquisire maggiore consapevolezza di sé e della propria storia, comprendere le proprie modalità relazionali, ridurre le sensazioni di inadeguatezza e imparare a valorizzare le proprie competenze nei diversi contesti della quotidianità. Il confronto con gli altri terapeuti ha evidenziato così il valore di una lettura multidimensionale del caso, capace di mettere in relazione caratteristiche individuali, dimensione emotiva, storia personale e contesto relazionale, per orientare in modo più preciso la diagnosi e il successivo percorso terapeutico.
L’esperienza del dottor Caterino al servizio della continuità di cura – La partecipazione al webinar ha rappresentato un’ulteriore occasione per condividere l’esperienza maturata dal dottor Caterino in oltre vent’anni di attività nel campo della neuropsichiatria e dei disturbi del neurosviluppo. Dal giugno del 2025 guida Futurabile e, nel nuovo incarico alla direzione di Start, coordina oggi una rete di servizi rivolta alle persone adulte con disabilità intellettive e disturbi dello spettro autistico. L’attuale percorso professionale è dunque orientato a costruire una maggiore continuità tra età evolutiva ed età adulta e a sviluppare percorsi assistenziali e progetti di vita personalizzati, capaci di valorizzare caratteristiche, potenzialità e aspirazioni di ciascuna persona. Il confronto con differenti orientamenti psicoterapeutici si inserisce quindi nella più ampia attenzione dell’Istituto di Agazzi alla formazione, all’innovazione clinica e alla costruzione di risposte sempre più qualificate per le persone con disturbi del neurosviluppo e per le loro famiglie.
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