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Il dottor Ettore Caterino al convegno sulla neurodivergenza al San Donato

L’esperienza del dottor Ettore Caterino al convegno “Neurodivergenza: comprendere e accogliere la neurodiversità negli ospedali e negli studi medici”. L’incontro, organizzato dall’AIDM – Associazione Italiana Donne Medico di Arezzo e dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Arezzo, ha proposto una partecipata occasione di approfondimento e di dibattito all’auditorium “Pieraccini” dell’ospedale San Donato con l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza della neurodivergenza per costruire servizi sanitari sempre più inclusivi, accessibili e attenti ai bisogni delle persone. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di formazione e confronto rivolto a medici, operatori sanitari, professionisti e famiglie, con la finalità di sensibilizzare sui temi della neurodiversità, migliorare l’accesso ai servizi della salute per le persone neurodivergenti e favorire la creazione di una rete di competenze in grado di supportarne concretamente l’inclusione. Questo incontro è stato inoltre arricchito da un focus sulle diverse manifestazioni della neurodivergenza, con particolare attenzione agli aspetti relazionali, alle specificità di genere e alle strategie necessarie per garantire percorsi di cura realmente personalizzati.

In questo particolare ambito è rientrato anche l’intervento del dottor Caterino, neuropsichiatra infantile e dirigente medico dei servizi per l’età evolutiva di Futurabile dell’Istituto di Agazzi, che ha tenuto una dettagliata relazione dal titolo “Fenotipi e caratterizzazione clinica delle persone con disturbo del neurosviluppo/neurodivergenza”. Le sue parole hanno trattato specificatamente il tema delle neurodivergenze con particolare riferimento alla cognizione autistica, illustrando gli aspetti legati alla valutazione clinica, agli interventi terapeutici e alle modalità di presa in carico delle persone in diverse fasi della vita: dalla prima infanzia all’età adulta. L’attenzione è stata orientata anche agli strumenti della semeiotica clinica, alle modalità di colloquio e di relazione con il paziente, e al ruolo centrale del caregiver all’interno del percorso assistenziale, con il dottor Caterino che ha condiviso anche il suo percorso di esperienza e formazione portato avanti da anni nell’ambito del programma PASS – Percorsi Assistenziali per Soggetti con Bisogni Speciali promosso dalla Regione Toscana. Questo progetto ha l’obiettivo di favorire un accesso equo ai servizi sanitari per le persone con disabilità che, per particolari caratteristiche fisiche o psichiche, possono incontrare difficoltà nel tradizionale accesso alle cure, andando così a prevedere risposte personalizzate e costruite sui bisogni assistenziali, diagnostici e terapeutici di ciascuna persona. Un focus, infine, è stato orientato alla diagnosi dello spettro autistico in età adulta per fornire percorsi specialistici capaci di riconoscere modalità di funzionamento cognitive, emotive e relazionali caratteristiche dell’autismo, offrendo strumenti di valutazione mirati per un supporto concreto volto a migliorare la consapevolezza di sé e la qualità della vita. La partecipazione del dottor Caterino al convegno ha confermato l’impegno dell’Istituto di Agazzi e di Futurabile nella diffusione di una cultura orientata all’accoglienza e all’inclusione, contribuendo alla crescita di competenze sempre più qualificate per migliorare la qualità della vita delle persone con neurodivergenza e delle loro famiglie.

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