Donazione per l’Istituto di Agazzi dalla Rievocazione Storica di Ruscello

sapori hanno incontrato la solidarietà alla Rievocazione Storica della Mietitura e Battitura di Ruscello. La folcloristica festa alle porte della città ha fatto affidamento sulla presenza di oltre sessanta volontari di NOE – No One Excluded, All Stars Arezzo Onlus e PB73 che, in ognuna delle otto serate, si sono avvicendati tra le diverse mansioni in cucina e in sala, portando un contributo decisivo alla buona riuscita di un evento che ha aggregato migliaia di commensali. Questa mobilitazione verrà ora premiata dal Comitato della Civiltà Contadina di Ruscello con la donazione di parte del ricavato della sagra alle tre associazioni per andare a sostenere progetti di autonomia, autodeterminazione, valorizzazione e incontro rivolti a persone con disabilità o in situazioni di fragilità. La neonata associazione NOE, ad esempio, utilizzerà le risorse provenienti dalla rievocazione per l’acquisto di mezzi, materiali e strumentazioni che saranno poi destinati ai servizi di Start dell’Istituto “Madre della Divina Provvidenza” di Agazzi per persone tra i diciotto e i sessantacinque anni con disabilità intellettive e disturbi dello spettro autistico. Una donazione verrà prevista anche per le iniziative sociali della PB73 e per All Stars Arezzo Onlus per finanziare il progetto Casa Armonia che prevede la realizzazione di un nuovo centro polifunzionale a Battifolle. «Questa esperienza – commenta il dottor Fabrizio Giorgeschi, direttore socio-sanitario dell’Istituto di Agazzi, – ha dimostrato, ancora una volta, che quando il territorio fa squadra è possibile trasformare una festa popolare in una concreta opportunità di sviluppo per tutta la comunità. La generosità dei volontari, del Comitato della Civiltà Contadina di Ruscello e di tutti i commensali permetterà di dare ulteriore impulso a progetti che promuovono autonomia, inclusione e qualità della vita. La donazione destinata alle associazioni si tradurrà in opportunità concrete per tante persone e rappresenterà un positivo esempio di come tradizione, associazionismo e solidarietà possano camminare insieme».